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Da visitare a Piobbico

Altre testimonianze della storia e dell’arte di Piobbico

le Strutture romane e medievali
 Le strutture antiche sono state ritrovate durante i lavori di restauro di una casa del centro storico di Piobbico. Al centro dell’area di sedime della casa è venuta alla luce una fornace, che presenta due (ma forse anche tre) camere di cottura distinte ed un complesso ed interessante sistema per il convogliamento dell’aria calda. Sono conservati gli archi in laterizio che sostenevano il piano di cottura e le due bocche di alimentazione, che si aprono in un muro a conci di pietra, che funge ad un tempo da contenimento e da facciata.

Le chiese di Piobbico sono una testimonianza non solo della religiosità del territorio ma anche della storia e dell’arte che qui si sono sviluppate nel corso del tempo

Chiesa di S. Stefano
Reca il titolo di un’antica chiesa, già esistente nel XIII secolo, situata in località Finocchieto.
L’attuale rifacimento neoclassico, risale alla fine del XVIII secolo, ma conserva opere pregevoli provenienti dall’antica sede. Celebri le tavole del Riposo della Sacra Famiglia durante la Fuga in Egitto, opera di F. Barocci e la serie di statue di profeti e personaggi biblici, attribuiti allo scultore F. Brandani.

All’interno della Chiesa: Il riposo della Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto (Federico Barocci 1570 c.)
Questa tela è una delle opere più raffinate dipinte da Federico Fiori detto il Barocci da Urbino (1535-1612); misura cm 190×125 ed è la più grande delle tre versioni che il Barocci dipinse con lo stesso soggetto, di cui una conservata nella Pinacoteca Vaticana. Dipinta a “guazzo”, cioè una mescolanza di olio e di tempera, utilizzando quest’ultima soprattutto nel paesaggio, nel cielo e nel manto della Madonna; ne consegue una trasparenza, una luminosità dei colori ed una levità del paesaggio che non è possibile riscontrare nel dipinto ad olio della Pinacoteca Vaticana.

Santuario di S. Maria in Val d’Abisso
È il più antico edificio di culto del territorio piobbichese e risale almeno all’XI secolo: sorge proprio ai piedi del Nerone, ove secondo la tradizione sarebbe stata rinvenuta l’immagine della Madonna conservata al suo interno. L’impianto attuale, riferibile ai secoli XV e XVI, ospita una pala di Raffaellin del Colle e tele di scuola baroccesca, oltre ad affreschi di scuola umbromarchigiana.
L’interno del Santuario è ad unica navata in stile romanico con il soffitto a capriate. Nell’abside a costoni si ammira un crocifisso di maiolica, a sinistra dell’altare maggiore è collocato un affresco cinquecentesco raffigurante la Vergine con il Bambino.

Chiesa di Sant’Antonio
Nata a concepimento di un voto del conte Antonio Brancaleoni alla fine del XIV secolo, la chiesa domina il mercatale, risultato dall’ampliamento dell’antico borgo a ridosso del fiume Candigliano.

 

 

 

Chiesa di San Pietro al Borghetto
Sede della Compagnia del S.S. Sacramento fondata nel 1562, l’edificio è documentato sin dal 1348.
Era la chiesa dell’antico borgo medievale, ma fu ristrutturata nel XVII secolo, come attesta ancora l’iscrizione in una pietra angolare datata 1649.

 

 

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© Daniela Rossi