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Calendario eventi

 

 

NATALE A CORTE

8-9-10 dicembre 2017

 

 

PRESEPE VIVENTE

26 dicembre

Palio della Pannocchia e Il Corteo Storico (fine agosto)

Le origini della stirpe dei Brancaleoni si perdono nella notte dei tempi della seconda epoca medievale italiana. Attorno al XII secolo un ramo dei Brancaleoni di Rocca Leonella si insediò su uno sperone del Monte Nerone e diede origine al ramo di Mondelacasa. In seguito i Brancaleoni scesero a valle e costruirono il loro Castello. Capitani di ventura vollero consolidare il loro prestigio e pertanto si dedicarono in fasi successive alla trasformazione del loro fortilizio. L’anno 1576 può considerarsi l’anno di grazia della stirpe dei Brancaleoni; infatti è in quell’anno che il Conte Antonio II, dopo la vittoriosa battaglia di Lepanto, fa pace con il Duca di Urbino Francesco Maria II giurando fedeltà al ducato. Tale giuramento porterà grandissimi privilegi ai Brancaleoni non concessi ad altri feudatari. Proprio sull’incontro tra il duca di Urbino e il Conte Antonio secondo si basa la sfilata storica e il “Palio della Pannocchia”.

 

Premio Costanzo Felici

ll Comune di Piobbico, nell’intento di onorare uno dei personaggi più illustri della propria terra, il medico e naturalista Costanzo Felici vissuto alla corte dei Brancaleoni nella prima metà del XVI secolo, ha istituito dal 1998 il Premio Costanzo Felici da Piobbico.
Il premio, indivisibile, consiste in una riproduzione artistica in oro del Cammeo di Amore e Psiche, (I sec. a. C.) descritto dal Felici in un trattato sull’avifauna.
Il coordinatore del Premio è il Prof. Giorgio Nonni, docente presso l’Università degli Studi di Urbino.
Dal 2001 il Premio Costanzo Felici diventa biennale, la giuria è composta dal Sindaco, dall’Assessore ai beni e alle attività culturali, dal Prof. Giorgio Nonni, dal Prof. Guido Arbizzoni e dal Prof. Piero Meldini.

 

La Processione delle Rocche

La festa più importante del paese è quella dell’8 settembre, in cui, nel calendario, si celebra la “Natività di Maria Vergine”, nel giorno della festa si svolge la folkloristica e tradizionale “Processione delle Rocche” in cui ragazze vestite da contadinelle portano la rocca, un bastone di canna sulla cui sommità viene posto un ciuffo di canapa o lana guarnita di bioccoli di tutti i colori e ornata di nastri variopinti, che viene lasciata in dono alla Vergine del Santuario di S. Maria in Val d’Abisso. Questa processione affonda le sue radici in secoli lontani, quando, al tempo del movimento eremitico, alcuni pastori rinvennero sul Monte Nerone una tavola con l’effigie della Vergine, abbandonata da qualche eremita così la portarono devotamente a valle e uomini e donne con la rocca in mano corsero ad onorarla. In seguito, su quel luogo, venne costruita una chiesa che prese il nome di “S.Maria in Mavi” e da allora, ogni anno l’otto di settembre, ci si reca al Santuario in processione portando in dono i frutti del proprio lavoro rappresentati dalla rocca.

 

Festival della Cucina Italiana

La manifestazione si svolge la terza domenica del mese di ottobre nel borgo e nelle sale del Castello. Si possono degustare deliziosi menù a base di fungo; inoltre, nella fiera agroalimentare, sono disponibili formaggi, miele e ovviamente funghi di tutte le specie ed altri prodotti del bosco tipici di questa zona dell’Appennino.

 

 

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© Daniela Rossi